mercoledì 24 agosto 2016

Come un fantasma

Salve a tutti blogger, come avete notato ho molte pause.  Per vari motivi interrompo a pubblicare, soprattutto per mancanza di tempo e di ispirazione. Poi durante il periodo "No" mi succedono eventi oppure arrivano persone che iniziano a credere in me e così riprendo. Bene, ho ripreso; le mie pagine fb, i miei blog e soprattutto a continuare uno dei tanti romanzi che sono conservati nel famoso cassetto. Ho deciso di continuare il romanzo genere chick lit.
Speriamo sia la volta buona.

lunedì 26 ottobre 2015

Sogni di carta...favole. libri per bambini...

Buongiorno, dopo l'uscita del mio libro "Oltre il velo della realtà" dove il dolore è la sofferenza sono i protagonisti (ma è stata una promessa fatta a mio padre) oggi voglio dedicarmi , finalmente alla mia passione. Scrivere libri per bambini dove la fantasia, i sogni e l'impossibile è possibile regnano
Si inizia una nuova avventura!!

lunedì 13 luglio 2015

giovedì 25 giugno 2015

Oltre il velo della realtà- 1° recensione

Qui   Ecco la prima recensione del mio freschissimo libro appena nato "Oltre il velo della realtà, scritta da una grandissima scrittrice Barbara Bolzan   

lunedì 22 giugno 2015

Alzheimer..."Oltre il velo della realtà"

Sono passati cinque anni, ma ogni promessa è un debito. Ho promesso a mio padre che sarei riuscita a pubblicare il libro che ho scritto sul suo calvario e oggi ci sono riuscita. Lui mi ha abbandonato cinque mesi prima dell'uscita, ma sono sicura che qualcuno lo recapiterà lì su dove lui mi segue e mi vede ogni giorno.

“OLTRE IL VELO DELLA REALTÀ”
Quando un’infermità grave si insinua nella vita di un individuo, l’impatto si ripercuote non solo su di lui, ma su tutta la sua famiglia; la malattia diventa il perno attorno a cui ruotano le vite di un gruppo compatto di persone.
“Oltre il velo della realtà” racconta questo: è la storia vera di un uomo allegro, sano, con una bella famiglia e realizzato nel lavoro, che improvvisamente, a quarant’anni, inizia a comportarsi in modo eccentrico, ad accusare sintomi che vengono scambiati inizialmente, anche dai primi medici con cui viene in contatto, per manifestazioni di stress o depressione. Ma le cure somministrate non funzionano e la malattia progredisce, fino a portarlo a un declino fisico e mentale che viene diagnosticato, dopo varie ospedalizzazioni, come “Morbo di Pick”, malattia degenerativa, parente stretta dell’Alzheimer.
A raccontarci la storia di quest’uomo è Patrizia, la figlia, che appena adolescente all’inizio del calvario, si trova a crescere in fretta, affrontando situazioni più grandi di lei: l’incertezza e la paura per il futuro, gli episodi di malasanità, il senso di impotenza, il cambiamento dei ruoli all’interno della famiglia: il padre, prima solido punto di riferimento, diventa un bimbo da accudire; la madre casalinga deve iniziare a lavorare; lei stessa si trova a dover rinunciare all’università, a favore di un lavoro che le permetta di aiutare economicamente la famiglia, sempre più vessata dalle ingenti spese mediche, al punto da arrivare a perdere la casa, per poi riacquistarla faticosamente, anni dopo, all’asta.
Ma è anche una storia di affetti sinceri e di speranza, addolcita dalla presenza degli angeli, creature che entrano attraverso i sogni della voce narrante e sconfinano nella realtà lasciando segnali lievi, quasi impalpabili, ma capaci di infondere e tenere viva la speranza.
Una storia personale che diventa corale, arricchita dalle testimonianze finali di altre persone passate per lo stesso calvario

pagina fb:  https://www.facebook.com/pages/Alzheimer-oltre-il-velo-della-realt%C3%A0/177522799050858?ref=hl

Acquistabile su tutti gli store online/ e in ebook

venerdì 20 febbraio 2015

Recensione del libro Comiche in cassa

Buongiorno cari amici  oggi volevo comunicarvi che una grande scrittrice, Barbara Bolzan autrice dei libri L'età più bella e Rya-La figlia di Temarin, ha letto il nostro libro e ha scritto una magnifica, bellissima, profonda, meravigliosa recensione

La vetrina di barbara Bolzan

giovedì 5 febbraio 2015

Alzheimer oltre il velo della realtà

Primo editing terminato, ora passo al secondo...non fa mai male una seconda revisione :-) ,  e poi in cerca di un editore...
Libro dedicato a mio padre e del "mostro" che l'ha colpito a 40 anni l'Alzheimer

venerdì 7 novembre 2014

EMAIL come l'uovo Kinder...con sorpresa

Avete mai ricevuto un email come questa?

Gentile  Dottoressa C,
Sono un editore in collaborazione con le case editrici...... (per rispetto non metto il nome) di Madrid. A settembre abbiamo iniziato un nuovo progetto che ha come obiettivo l'introduzione in Spania dei libri  scritti dagli autori italiani. Cercando scrittori che potrebbero far parte del nuovo progetto abbiamo trovato Suo CV sul Internet. (http://patrizia-catenuto.it.gg/)
I libri che fanno parte della collezione menzionata si pubblicano in inglese o spagnolo, secondo le preferenze degli scrittori con i quali collaboriamo. I libri si vendono nelle librerie di Spania e degli Stati Uniti.
 La casa editrice si occupa della edizione e la promozione dei libri: presentazioni, video, articoli sui libri, interviste con gli autori, etc. Vorrei avere piu informazioni riguardo Sua attività, Suoi libri, nel caso in quale  fosse interessata a pubblicare.
Alla fine della email Puo trovare informazioni che riguardano la casa editrice e l’attività che svolgiamo.
Tengo  a precisare che possiamo pubblicare solamente i libri su i qualli Lei ha il diritto d’autore.

 La ringrazio per il tempo perso leggendo la mia mail. Rimango a Sua disposizione per qualsiasi informazione

                                       SORPRESA!!!!
Ovviamente dopo aver chiesto se c'era la sorpresa...

La traduzione costa 10 euro /200 caratteri con spazi (5 euro a carico dell'autore)
L'edizione invece 1600 euro (800 a carico dell'autore)
Le spese comprendono:

L’acquisto del ISBN ed il deposito legale
Correzione della traduzione
Disegno di copertina realizzato dagli artisti plastici
La stampa
Distribuzione nelle librerie
L’ organizzazione della presentazione
L’ organizzazione della conferenza
Disegni sul materiale promozionale
Girare il filmati della conferenza
La redazione dei filmati
Distribuzione del video su internet e sulle reti sociali
La redazione degli articoli sul libro
La pubblicazione nelle riviste con le qualle collaboriamo
Realizzazione di 3 interviste scritte con l’autore
La pubblicazione delle interviste nelle riviste
Realizzazione delle interviste video con l’autore
Le caratteristiche del libro:
Dimensioni: 21X15
Carta giallo palido
Valvole

giovedì 6 novembre 2014

La parola fine

Scusate la mia latitanza, ma non riuscivo più a vedere il mio romanzo fermo e inerme nel cassetto. Oggi finalmente ho scritto la parola Fine e ora mi attende un altro durissimo lavoro l'editing.

lunedì 13 ottobre 2014

Pensieri della notte 2°

Se ho bisogno di andare lontano, non prenderò la via più breve, né quella più tortuosa, prenderò quella con più curve, incroci e segnaletiche. Lungo il percorso avrò bisogno d' aiuto, lo aspetterò...Non posso proseguire, é notte. Notte per me. Ho paura, paura nell 'anima. Ti cerco, non ti trovo. Lo so che sei lì a farmi compagnia, ma il mio sguardo non ti trova. Non mi arrendo, ti cerco, ti voglio, ti desidero. ..ti avrò. Ti ho...ti ho vista, sei lì su di me, mi illumini, mi riscaldi, mi accarezzi. Ed io mi inginocchio alla tua bellezza, cara Luna. Patty C. ************************** A volte il nostro essere viene osservato da occhi coperti da un leggero velo. Viene visto offuscato, leggero, in bianco e nero come se fosse l'essere che ognuno di voi vorrebbe vedere. Ma se vi spostate il velo vedrete un essere perfetto , degno di essere. Patty C. ************************* A volte la vita ti invita a imparare a volare. Devi essere tu ad accettare l'invito solo quando sei sicuro di poter volare. Ma quando sai che il volo non è quello giusto, non volare e prosegui con i tuoi piedi. Patty C. ************************ Sono ancora in volo. Il viaggio é senza ritorno. Guardo giù oltre i sogni e la realtà. Il panorama mi proietta ricordi da rifare, ricordi oltre il confine, ricordi da ricordare. Arrivò a destinazione e con sorpresa ritrovo quello che credevo di aver perso. Patty C. ************************ La stanza é piena di rumori, le voci sono soffocate dalla notte invadente, e lo sguardo é rivolto altrove. Uno,due e tre sono le stelle che cadono verso me, le raccolgo e le custodisco gelosamente come i segreti che porto con me. Patty C. ************************ Non dimenticare, oltre devi andare. Non dimenticare, chiudi gli occhi e inizia a sognare. Non dimenticare, la notte devi sempre vagare. Non dimenticare, ricevi un paio d'ali e inizia a volare. Non dimenticare, stringi la mano solo a chi ti sa apprezzare. Non dimenticare, apri la porta e potrai osservare. Non dimenticare, le paure devi conservare Non dimenticare, pian piano sai dove arrivare Non dimenticare, lungo la strada troverai sempre chi ti sa amare. © Patty C. ***************************** Intorno al fuoco mi voglio sedere, per vedere ardere lentamente i miei pensieri. Il fuoco si spegnerà e l’alba di un giorno nuovo si vedrà. Aprirò gli occhi sperando di vedere il mondo dei balocchi. Dove sogni e fantasie non saranno solo eresie © Patty C ******************************** Ascolta questo silenzio, sembra un battito di ali. Ascolta questo silenzio sono i miei passi che attraversano la strada. Ascoltalo bene fa rumore. Un rumore assordante. Un rumore che tormenta. Un rumore che vorresti soffocarlo, ma non puoi c'è il silenzio che ha preso il suo posto. © Patty C. ********************************* Ho sognato turbini e tempeste. Ho sognato uno sguardo andato. Ho sognato un gesto sbagliato, ma l'ho sognato. Lungo la linea dell'impossibilità l'ho fatto e sono andata all'aldilà, forse fatalità? No , forse realtà! Un brivido lungo la schiena mi ricorda i periodi di luna piena, quando percorrevo la salita e il fiatone avevo. Ho sognato un bacio rubato, un bacio delicato...la notte mi confonde e così mi trovo avvolta tra le onde, onde profonde, onde rotonde. Lungo il cammino spero di non aver creato un casino...con il mio bacino! Ho sognato...l'ho sognato...l'ho sognata! © Patty C ************************************ A volte senti che una vocina dentro te sta berciando. La ignoro, la soffoco ma lei continua a strillare. Con irremovibilità decido di farla solidificare. Attimo dopo attimo, istante dopo istante la vocina prende il comando. Sono appagata. Appagata del mio es, della mia riserva individuale. Ormai è incontrollabile, ma sono gioconda. Gioconda di avere te, temeraria, impavida che mi hai mostrato la vita. Sono dentro la notte, ma non ho più paura. Sfido il nemico. Amo l’amico. © Patty C ************************************** La notte raccoglie le parole di una confidente. Le estrapola per conservarle nella scatola dei segreti. Con veemenza afferro il suo sentimento, nascosto tra la notte. Lo amalgamo al mio con languore. La notte mi chiama, ti chiama a voce alta. All’unisono gridano, ma nessuno li sente. Con gioia riesco a tenergli la mano. Sfugge. Scivola. Ma resisto. La notte mi nasconde l’anima, ma io non ho premura, attendo l’alba. Un’alba che scoprirà il mio viso, il tuo viso. © Patty C ************************************ Il coraggio, cos'è? Forse è la paura di averlo. Forse è la paura di usarlo. Durante la notte lo cerco, lo afferro e lo porto con me nei lunghi viaggi che percorro nei meandri infiniti. In silenzio affondo i miei passi in un terreno fertile. Un terreno che odora di coraggio. Corro, corro verso la luce che mi chiama sottovoce. Con un respiro profondo risalgo dalla notte e chiedo alla paura di starmi vicina e aiutarmi ad avere coraggio. Coraggio a guardare negli occhi la vita. © Patty C. ************************************ Sono intrappolata in questa notte così triste. Un silenzio assordante mi chiama. Non voglio sentirlo, non voglio nascondermi dietro di lui. Aspetto, aspetto che un raggio di luce mi sfiora il viso, il cuore. Cado, cado nel buio più tetro. Il silenzio non ha più parole, solo sussurri silenziosi. Voglio gridare, ma la voce emette solo dolore. Sempre più giù. Fino a quando una vocina lontana mi tiene la mano. Rasenta nuovamente il mio cuore, lo graffia, lo maltratta. Lotto, una lotta all’ultimo fiato, un fiato stanco, assente, ma qualcuno da laggiù lo sente. Ascolta l’anima che sta per svanire. Ascoltala non ti deluderà, è solo lì che attende la verità. Lei ama ma a modo suo! © Patty C. ************************************* A volte dentro me c’è un’anima ribelle che molti non conoscono. La tengo nascosta, chiusa al buio per paura di essere condannata per quella che non sono. Ma quando la notte mi avvolge tra le sue parole, non riesco a nascondermi. Come un bradipo percorro la via della ribellione. Senza stelle la notte mi accompagna all’arrivo. Senza luce percepisco i passi, i mie passi. A volte mi fermo, rifletto e respiro l’aria notturna…ma solo a volte © Patty C ********************************** La notte è il momento in cui le mancanze ritornano silenziose. Tu compagnia della sera mi stringi la mano sussurrandomi parole eufonici. La strada è lunga ma ormai siamo arrivate al traguardo. Noi guardiamo l’orizzonte, lo tocchiamo, lo lambiamo, lo sentiamo vicino. La notte è ancora qui tra di noi, attende solo un tuo respiro per poter entrare nella mia anima. Anima ribelle, folle ma innamorata della tua oscurità, della mia percettibilità. Notte stai qui con me, non andare via, non fare morire le tue stelle che vogliono solo stringermi e farmi volare verso te. © Patty C ******************************** Perchè confidi in me questa sera? Resto senza parole, parole che non servono o non serviranno. Un'altra linea segna il mio cuore, ma cerco di non cadere. Rallento, cambio marcia, ma le tue parole mi invadono la mente senza poterti aiutare. Sono vulnerabile e così arrivi tu , "fiducia" che aiuti tutti. Questa sera mi hanno detto che sono speciale, vi ringrazio, ma sappiate che siete voi a rendermi così...così oltre. Patty C. ********************************** Si spengono le luci sul palco senza attori. La notte è profonda come i sentimenti che si avvolgono, s'intrecciano e si uniscono, illuminati da una luna piena. Con un tocco leggero riusciamo a toccarla, a sfiorarla come se stessimo toccando i nostri cuori, così deboli così vulnerabili. La notte ci lascia un nuovo giorno, così caldo, così sincero, così invincibile. Guardiamo in fondo a questo giorno e ci accorgiamo che siamo liberi, liberi di libertà. Liberi di volerci bene! © Patty C. ************************************ Il tempo si porta via distratto i giorni che volano lungo la linea dell’orizzonte. Un miracolo li accompagna fino alla fine, ma se distrattamente perdessero l’equilibrio la linea si spezzerebbe. Apro le mani e con un soffio li afferro. Li porto con me lungo il viaggio dell’eternità. Sono al confine. Non mi arrenderò e lo scavalcherò. Non ho paura, aspetto solo un battito per poter conoscere la verità. © Patty C. ************************************** Tra diavoletti, segreti e amori questa sera i miei pensieri vagano nei silenzi assordanti della notte. La luce tenue della luna mi accarezza leggiadra facendomi volteggiare, una, due, tre volte lungo il sentiero del passato. Ricordi affiorano la mia mente lunatica. Delicatamente alzo il velo che li copre e scopro che sono ancora lì, impolverati ma nuovi, come se non fossero mai vissuti. Con veemenza ci rimpatrio per assaporare lentamente i sapori dimenticati, gli sguardi sbiaditi, le voci rimaste imprigionate in un cuore giovane, un cuore che ha ancora voglia di battere. © Patty C. *************************************** -perchè tremi? -ho freddo! -Non è vero -Sono emozionata! -Seguimi. -Dove -Non fare domande! -Ok ti seguo -Hai ancora freddo? -No -Ok, continua a seguirmi -Si -Fermati, entriamo -Qui sembra tutto facile -non è quello che volevi? -No. -Allora cosa volevi? -Dire di no con la bocca, ma si con gli occhi -Difficile! -Ecco volevo il difficile. © Patty C. ******************************************* Che scherzi a volte ti gioca il cuore. Si nasconde. Evapora. Si allontana, ma ritorna. Ritorna e spera di restare. Tienilo stretto a te. Vedrai che non ti tradirà mai. Ascolta i suoi battiti, sono tutti sinceri, ascolta i tuoi e rendili sinceri. Senza parole ascolta, ascolta in silenzio, non esistono bugie, ma solo battiti reali che si trasformano in calore. Non voltarti, guarda dritto a te, ascolta il tintinnio dei miei sentimenti e capirai. Capirai che nessuno ci ruba l'amore © Patty C. ****************************************** A volte le farfalle ti attraversano l'anima. Volano distratte attorno a te fino a quando una di loro si allontana. Tu la cerchi, la trovi e la rincorri. Poi svanisce. Poi riappare dal nulla. Tu fremiti, vuoi lasciarla andare, ma la tua anima la trattiene. La farfalla vola attorno al tuo cuore, con dolcezza si adagia, ma i tuoi forti battiti la fanno nuovamente volare via... © Patty C. ************************************** Noi sognatori della notte siamo come nuvole, ci spostiamo lentamente fino ad arrivare nel cielo più turchese. Percorriamo sogni vani, sogni incantati, sogni proibiti, lungo la linea della vita. Lungo la linea del cuore, dove si nascondono i più intimi segreti. © Patty C. ****************************************** Il sorriso è la tua arma migliore. Non lasciarlo volare via. A volte lo senti dentro di te che scorre nelle tue vene emettendo un suono delicato fino ad arrivare agli altri. Un sorriso colorato vela il tuo viso oltre il confine della vita. © Patty C. ************************************ La favola dei nostri sogni è vicina, non lasciarla sfuggire, non ti fermare. Lei ti avvolge delicatamente conducendoti in luoghi incantati. © Patty C. ****************************** Sentire il silenzio gridare è come aver dentro l'anima la voglia di evadere. Evadere in un mondo silenzioso dove vagheggiare ha un senso, dove le parole scivolano via nei meandri della vita e noi li raccogliamo senza far rumore. Il silenzio ci violenta l’anima e noi lo accogliamo con zelo. © Patty C. ****************************** La solitudine a volte mi appartiene, a volte la cerco, la voglio accanto a me. La sua presenza mi rende viva, la sua compagnia è confortante, la sua sensibilità è come un bacio leggiadro che mi sfiora le labbra. Lei è lì davanti a me, mi osserva, mi sfiora , ma non vuole andare via, perchè sa che io desidero che resti. Allungo la mano e lei mi afferra, mi avvolge, mi stringe. Che sensazione utopistica!! © Patty C. ******************************** La notte sussurra, sussurra come se nell’aria ci fosse uno sfavillio di note musicali. Ecco il Mi che mi avvolge leggiadra, afferro anche il Re che respira l’aria della notte, e poi c’è il Fa che favella parole dolci, il La come l’amore, il Do come Dolore e infine il Sol come solitudine tra le stelle che brillano lontane nel firmamento. Sono note, esclusivamente note che suonano per me fino a percorrere il soffio vitale. © Patty C. ******************************** Riuscire a raccogliere l'invisibile non è da tutti, oggi io ci sono riuscita. L'ho afferrato, sfiorato e subito dopo ho fantasticato. Sono entrata nel paese delle meraviglie, dove esseri di ogni genere mi hanno accolto con un pizzico di pazzia. L'aria profumava di dolci canditi e il calore che mi avvolgeva non era sconosciuto. Mi hanno detto di guardare l'invisibile ed io l'ho fatto fino a quando mi accorsi che era lei... la magia della notte. © Patty C.

venerdì 21 marzo 2014

Anima ribelle

La mia anima ribelle bussa lentamente nella notte,
innalzando i cuori assopiti.
Tu vento dell'est che soffi la notte
mi sfiori, mi accarezzi fino a quando il mio sospiro
incalza nel silenzio sussurrando parole soavi.
Parole che sfuggono al controllo,
le rincorro, le afferro e le chiudo nel palmo della mano.
A volte le smarrisco, scivolano via come granelli di sabbia,
a volte...li richiamo, apro lo scrigno e li conservo
tra i miei più intimi segreti.
Tu vento dell'est che sfiori anche il mio cuore
ascolta la mia voce
è dentro di te
come io ascolterò la tua
che è dentro di me.


mercoledì 5 febbraio 2014

Pensieri della notte




1) IL rumore assordante del silenzio mi tormenta l'anima. La musica silenziosa si espande nei miei sogni e le dita scivolano sulla tastiera come se fossero note musicali di un pentagramma. Un orgia di voci invade il mio udito, li afferro, li strapazzo e poi li butto giù sul foglio della realtà. Cavalcate, cavalcate le onde del cuore fino a che arrivate sulla battigia dell'armonia


2)  La notte è preziosa per noi sognatori di fantasie. Restiamo vittime del silenzio che ci circonda e ci tiene compagnia fino a quando un pezzo della nostra fantasia cade giù sul foglio bianco che ci osserva con devozione. Osservo la mia mente ed estraggo un pizzico di me, per farlo diventare, un giorno, parte di voi




3) La fantasia mi porta in contrade lontane e con veemenza spingo il pedale dell'acceleratore. Corre, corre sul rettilineo della follia come se fosse un raggio di luce accecante. L'afferro, ma scivola via lasciandomi tra le mani un soffio di soave pensiero...




4)  Lasciare ogni pensiero chiuso in un angolo del silenzio non ti rende libero. 
La libertà è quando nella notte un silenzio assordante violenta i tuoi pensieri, fino a quando riuscirai a sentire quella musica soave che ti rende invisibile tra lo sfavillio delle stelle.






5)  In questa profonda notte che mi avvolge l'anima, sento sussurrare l'intensità dei miei pensieri, a volte lontani e a volte vicini. Gli attimi sono fuggenti, ma se chiudo gli occhi posso percepire i battiti del mio cuore che cavalcano la magia della favola. La favola dell'armonia racchiusa nella speranza dei sogni.

Patty C.


martedì 17 dicembre 2013

I modi peggiori per iniziare un romanzo

snoopy_incipit


Nessuno legge più incipit degli agenti letterari. Sono loro quelli che stanno in prima linea, quelli costretti a spulciare tra pile di dattiloscritti sperando di trovare qualcosa di buono. Chi meglio di loro può dire quali sono le tecniche che non funzionano e gli incipit che hanno un non so che di “già visto”?


Ecco alcuni feedback rilasciati da agenti letterari su ciò che proprio non vogliono leggere nelle prime pagine. Fate attenzione!






False piste


“Odio quando il protagonista muore alla fine del primo capitolo. Perché ho dovuto spendere del tempo con questo personaggio? Mi sento presa in giro.”


Cricket Freeman, The August Agency






“Non mi piacciono quelle scene di apertura in cui tutto sembra reale poi ci si rende conto che è un sogno. È una fregatura. Neanche tanto originale per altro.”


Laurie McLean, Foreword Literary






Fantascienza


“Avete presente quei racconti sci-fi dove le prime due pagine sono dedicate alla minuziosa descrizione del paesaggio circostante? Semplicemente insopportabili.”


Chip MacGregor, MacGregor Literary






Prologo


“Non amo i prologhi, preferisco ritrovarmi subito nel bel mezzo dell’azione piuttosto che dovergli girare intorno accompagnata dell’autore.”


Michelle Andelman, Regal Literary






“È un dato di fatto che gli agenti letterari non amino i prologhi. In fondo, cosa c’è di meglio di un primo capitolo rilevante e ben scritto?”


Andrea Brown, Andrea Brown Literary Agency






“Il prologo è la tattica che usano gli scrittori pigri per cercare di ingolosire il lettore con assaggini di trama. Al diavolo il prologo: barra dritta e avanti tutta!”


Laurie McLean, Foreword Literary






Descrizioni


“Il (aggettivo) (aggettivo) sole si alzò nel (aggettivo) (aggettivo) cielo, spargendo la sua (aggettivo) luce attraverso la (aggettivo) (aggettivo) (aggettivo) pianura.”


Chip MacGregor, MacGregor Literary






“Odio le descrizioni dei personaggi vergate come la lista della spesa: “Aveva occhi del colore del cielo estivo e lunghi capelli biondi che le scendevano a boccoletti oltre le spalle. Il suo piccolo naso aveva una forma perfetta e si incastonava nell’ovale del volto. Il vestito azzurro metteva in mostra bottoni madreperlacei e bla bla bla. Chi se ne frega! Andiamo al sodo.”


Laurie McLean, Foreword Literary






Incipit troppo lenti


“Dove ci sono quei personaggi che si muovono in giro per casa e fanno piccole cose. Tante piccole cose. Tantissime piccole cose. Cioè in pratica niente. Lavano i piatti e riflettono. Guardano fuori dalla finestra e riflettono. Si allacciano le scarpe e riflettono. Oddio, che morte lenta.”


Dan Lazar, Writers House






“Non mi piacciono quegli inizi tipo “Il primo giorno di scuola”, “Dai tempi dei tempi”, “C’era una volta”, cioè in sostanza non mi piacciono quegli inizi dove non succede niente.”


Jessica Regel, Found Literary + Media






Crime fiction


“Qualcuno appena uscito da una sbronza strizza gli occhi guardando il sole. Già visto, avanti un altro.”


Chip MacGregor, MacGregor Literary






Fantasy


“Uno dei cliché del genere è aprire il romanzo con una battaglia (e la mia domanda è: se non conosco ancora nessuno dei personaggi perché questa battaglia dovrebbe interessarmi?) o con una scena bucolica in cui il protagonista raccoglie delle erbe (non avete idea di quanto sia frequente).”


Kristin Nelson, Nelson Literary






Narrazione


“Lo so che può sembrare una cosa ovvia ma la ridico: se nelle prime pagine c’è troppo “raccontare” rispetto a “mostrare”, è un segnale di avvertimento. Il primo capitolo non deve essere una mappa del libro; lo scopo è incuriosire i lettori riguardo ai personaggi, a quello che potrebbe accadere, non bisogna spiegare la rava e la fava di dove ci troviamo, come, quando e perché.”


Emily Sylvan Kim, Prospect Agency






“Un incipit totalmente pretestuoso mi fa andare fuori di testa. È vero che si dice “Aprite con un gancio per attirare l’attenzione del lettore”, ma c’è una differenza tra un’idea intrigante e un’idea stupida. Ad esempio, iniziare un romanzo con un dialogo tra due che stanno facendo sesso è una di quelle cose che ti fa dire “Ma perché?”.”


Daniel Lazar, Writers House






“Non mi piacciono i romanzi che si aprono con la frase “Mi chiamo…”. Ci sono modi più sofisticati per introdurre il narratore, per stabilire una connessione con il lettore.”


Michelle Andelman, Regal Literary






Romance


“Non posso proprio sopportare questo: una donna si sveglia, trova uno sconosciuto nella sua stanza da letto e automaticamente lo trova attraente. Mi spiace eh, ma se succedesse a me, la prima cosa che mi verrebbe in mente sarebbe quella di scappare, non di farci un pensierino sopra.”


Kristine Nelson, Nelson Literary Agency






Personaggi


“Non c’è bisogno di spiegare tutti i retroscena per far capire chi sono i personaggi. La storia che si portano dietro si manifesta in quello che fanno, è nel loro DNA.”


Adam Chromy, Movable Type Management






“Un romanzo che si apre col protagonista che riflette sulla sua situazione è un segnale d’allarme. Allarme noia.”


Stephany Evans, FinePrint Literary Management






“Uno dei problemi più grossi è quando l’autore ci vuol fare sapere tutto (e subito) dei suoi personaggi. Ma non è così, è come nella vita reale: conoscere le persone e i dettagli che li riguardano è una cosa che richiede tempo.”


Rachelle Gardner, Books & Such Literary


The Worst Ways to Begin your Novel: Advice from Literary Agents, originariamente pubblicato su thewritelife.com.
Traduzione a cura di Alberto Forni

sabato 7 dicembre 2013

Caro Babbo Natale sono 50 anni che non ti scrivo...




ma quest’anno ho bisogno di te e di una valanga di regali. Tranquillo!

Non voglio niente di impossibile, lo so che per la pace nel mondo ed altre richieste planetarie, con le quali ti stonano i cabasisi da centinaia di anni, non puoi fare nulla… Il fatto è che inizio ad avere qualche esigenza: Questo l’elenco dei miei desideri: Vorrei essere meno ingenua (e che cavolo a 50 anni dovrei avere imparato!).

Vorrei essere un po’ più perfida. Vorrei il cuore un po’ più duro.

Vorrei imparare a dire di no. Vorrei meno sensi di colpa, sopratutto quelli immotivati! Vorrei la lingua biforcuta. Vorrei la risposta pronta. Vorrei eliminare il difetto di considerare gli altri sempre in buonafede. Vorrei meno malumori (vabbè facciamo finta di… e continuiamo a chiamarli malumori…) Vorrei essere meno “incavolata”.

Vorrei diventare invisibile per 5 minuti (giusto il tempo di prendere a calci qualcuno.

Vorrei giornate di 36/48 ore.

Vorrei dormire solo due ore per notte e saziarmi di sonno.

Vorrei indietro tutti e 2 i miei genitori anche solo per una notte. Vorrei, anche solo per pochi minuti, che il Natale avesse il profumo speciale di quando ero bambina. Ecco, questa è la mia lista…e siccome sto cominciando a far pratica se non mi accontenti ti denuncio per sfruttamento del lavoro minorile, metto l’attack nella serratura del garage della slitta, taglio la punta delle orecchie a tutti i tuoi elfi, ti sparo un effetto serra da paura che te ne andrai in giro in bermuda e canottiera e ti mando l’intera classe politica italiana, quella appena nata e che tu ancora non conosci a governare il Polo Nord…Tiè! …

e ti posso assicurare che incomincerebbero i guai anche a Rovaniemi.. …uomo avvisato, mezzo salvato.. ; (web)


sabato 28 settembre 2013

I libri...la mia tentazione

I libri sono il mio primo grande amore. 
Sono i miei migliori amici, i miei compagni d’avventura, i miei portafortuna. 
Mi danno sempre un messaggio confortante : non sono sola. 
Sono cresciuta con loro, grazie a loro. Ogni libro nasconde un messaggio segreto. Anche quelli con la copertina nera, l’odore aspro e amaro, quelli che pungono e che ti lasciano sale sugli occhi invece di un sorriso.
Ti raccontano delle tragedie, dei soprusi, della crudeltà.
Quei libri, ti insegnano che non c’è sempre un lieto fine, che anche quando lotti la battaglia è persa, che anche se sei stato vinto devi rialzarti e ricominciare. Ti insegnano a crescere.

Anche se io preferisco quelli con la copertina rosa, il profumo di vaniglia e le pagine delicate. Quelli dall’aria frizzante ; che parlano di sogni , di amore, delle antiche verità che l’uomo ha dimenticato.
Che ti fanno rimanere ore inchiodata sulla sedia o sul divano e che non ti decidi a chiudere, che vuoi sapere il finale, vuoi sapere se i protagonisti vivono poi felici e contenti.
Ti insegnano che la vita è trasformabile dai sogni.
Si, perché io sono una sognatrice, romantica, trasognata. Ma la vita non è stata sempre buona con me.
Ci sono stati periodi in cui non avevo neanche più la forza (e la voglia ) di leggere, che rifiutavo il miele, perché avevo ingoiato troppo male, ero satura del salato.
Finchè , la necessità di evadere non mi ha spinto in una libreria, alla ricerca di qualcosa che mi impressionasse il palato, e ho visto brillare una copertina chiara.
Ricominciai a sgranocchiare il miele, e frase dopo frase, il mio viso ha ripreso il colore della dolcezza e la mia anima la voglia di vivere.

Ho due passioni nella vita : la prima sono i libri e la scrittura. Le pagine ingiallite, le poesie , i romanzi, l’inchiostro nero e un foglio bianco non mi tradiranno mai.
Se sono qui oggi, lo devo a loro. Alle mie favole.


(dal web)

venerdì 27 settembre 2013

L'amore è una cosa meravigliosa

Mentre mia moglie mi serviva la cena ,
le presi la mano e le dissi:''Devo parlarti''.
Lei annui e mangio' con calma.
La osservai e vidi il dolore nei suoi occhi,
quel dolore che all'improvviso mi bloccava la bocca,
Mi feci coraggio e le dissi:'' Voglio il divorzio''.
Lei non sembro' disgustata dalla mia domanda
e mi chiese soavemente: '' Perché?''.
Quella sera non parlammo più e lei pianse tutta la notte.
Io sapevo che lei voleva capire cosa stesse accadendo al nostro matrimonio,
ma io non potevo risponderle,
aveva perso il mio cuore a causa di un'altra donna, Giovanna.
Io ormai non amavo più mia moglie,
mi faceva solo tanta pena,
mi sentivo in colpa,
ragion per cui sotto-scrissi nell'atto di separazione
che a lei restasse la casa, l'auto e il 30% del nostro negozio.
Lei quando vide l'atto lo strappo a mille pezzi ! ''Come ?! avevamo passato dieci anni della nostra vita insieme ed eravamo ridotti a due perfetti estranei?!''.
A me dispiaceva tanto per tutto questo tempo che aveva sprecato insieme a me, per tutte le sue energie, pero' non potevo farci nulla, io amavo Giovanna.
All'improvviso mia moglie comincio' a urlare e a piangere ininterrottamente per sfogare la sua rabbia e la sua delusione, l'idea del divorzio cominciava ad essere realta'.
Il giorno dopo tornai a casa e la incontrai seduta alla scrivania in camera da letto che scriveva, non cenai e mi misi a letto, ero molto stanco dopo una giornata passata con Giovanna.
Durante la notte mi svegliai e vidi mia moglie sempre li' seduta a scrivere, mi girai e continuai a dormire.
La mattina dopo mia moglie mi presento' le condizioni affinché accettasse la separazione.
Non voleva la casa, non voleva l'auto tanto meno il negozio, soltanto un mese di preavviso,
quel mese che stava per cominciare l'indomani.
Inoltre voleva che in quel mese vivessimo come se nulla fosse accaduto!
Il suo ragionamento era semplice : ''Nostro figlio in questo mese ha gli esami a scuola e non e' giusto distrarlo con i nostri problemi''.
Io fui d'accordo pero' lei mi fece un ulteriore richiesta.'' Devi ricordarti del giorno in cui ci sposammo, quando mi prendesti in braccio e mi accompagnasti nella nostra camera da letto per la prima volta, in questo mese pero' ogni mattina devi prendermi in braccio e devi lasciarmi fuori dalla porta di casa ''.
Pensai che avesse perso il cervello , ma acconsentii per non rovinare le vacanze estive a mio figlio per superare il momento in pace.
Raccontai la cosa a Giovanna che scoppio' in una fragorosa risata dicendo: ''Non importa che trucchi si sta inventando tua moglie, dille che oramai tu sei mio, se ne faccia una ragione!''.
Io e mia moglie era da tanto che non avevamo più intimità, cosi' quando la presi in braccio il primo giorno eravamo ambedue imbarazzati, nostro figlio invece camminava dietro di noi applaudendo e dicendo:'' Grande papa', ha preso la mamma in braccio!''.
Le sue parole furono come un coltello nel mio cuore, camminai dieci metri con mia moglie in braccio, lei chiuse gli occhi e mi disse a bassa voce:''Non dirgli nulla del divorzio,per favore...
Acconsentii con un cenno , un po' irritato, e la lasciai sull'uscio.
Lei usci' e andò a prendere il bus per andare al lavoro.
Il secondo giorno eravamo tutti e due più rilassati, lei si appoggiò al mio petto e potetti sentire il suo profumo sul mio maglione.
Mi resi conto che era da tanto tempo che non la guardavo .
Mi resi conto che non era più cosi' giovane,
qualche ruga, qualche capello bianco.
Si notava il danno che le avevo fatto!
Ma cosa avevo potuto fare da ridurla cosi'?
Il quarto giorno , prendendola in braccio come ogni mattina avvertii che l'intimità stava ritornando tra noi,
questa era la donna che mi aveva donato dieci anni della sua vita, la sua giovinezza, un figlio e nei giorni a seguire ci avvicinammo sempre più' .
Non dissi nulla a Giovanna per rispetto!.Ogni giorni era più facile prenderla in braccio e il mese passava velocemente.
Pensai che mi stavo abituando ad alzarla, e per questo ogni giorno che passava la sentivo più leggera.
Una mattina lei stava scegliendo come vestirsi, si era provata di tutto, ma nessun indumento le andava bene e lamentandosi disse:''I miei vestiti mi vanno grandi, ''.
Li' mi resi conto che era dimagrita tanto...ecco perché mi sembrava cosi' leggera!
Di colpo mi resi conto che era entrata in depressione...
troppo dolore e troppa sofferenza pensai.
Senza accorgermene le toccai i capelli, nostro figlio entro' all'improvviso nella nostra stanza e disse :'' Papa' e' arrivato il momento di portare la mamma in braccio( per lui era diventato un momento basilare della sua vita).
Mia moglie lo abbraccio' forte ed io girai la testa, ma dentro sentivo un brivido che cambio' il mio modo di vedere il divorzio.
Ormai prenderla in braccio e portarla fuori cominciava ad essere per me come la prima volta che la portai in casa quando ci sposammo,
la abbracciai senza muovermi e sentii quanto era leggera e delicata, mi venne da piangere!
L'ultimo giorno feci la stessa cosa e le dissi:'' Non mi ero reso conto di aver perduto l'intimità con te...
Mio figlio doveva andare a scuola e io lo accompagnai con la macchina, mia moglie resto' a casa.
Mi diressi verso il posto di lavoro, ma a un certo punto passando davanti casa di Giovanna mi fermai, scesi e corsi sulle scale, lei mi apri' la porta
e io le dissi:''Perdonami..ma non voglio più divorziare da mia moglie...''
Lei mi guardo' e disse: Ma sei impazzito?
Io le risposi :'' No...e' solo che amo mia moglie...era stato un momento di noia e di routine che ci aveva allontanato ..ma ora ho capito i veri valori della vita , dal giorno in cui l'ho poortata in braccio mi sono reso conto osservandola e guardandola che dovevo farlo per il resto della mia vita!Giovanna pianse mi tiro' uno schiaffo e entro' in casa sbattendomi in faccia la porta.
Io scesi le scale velocemente , andai in macchina e mi fermai in un negozio di fiori.
Le comprai un mazzo di rose e la ragazza del negozio mi disse: Cosa scriviamo sul biglietto?
Le dissi:''Ti prenderò in braccio ogni giorno della mia vita finché orte non ci separi''
Arrivai di corsa a casa, feci le scale entrai e di corsa mi precipitai in camera felicissimo e col sorriso sulla bocca.,
ma mia moglie era a terra ...morta!
Stava lottando contro il cancro, ed io che invece ero occupato a passare il tempo con Giovanna senza nemmeno accorgermene.
Lei per non farmi pena non me lo aveva detto, sapeva che stava per morire e per questo mi chiese un mese di tempo, si un mese...
affinchè a nostro figlio non rimanesse un cattivo ricordo del nostro matrimonio, affinché nostro figlio non subisse traumi, affinché a nostro figlio rimanesse impresso il ricordo di un padre meraviglioso e innamorato della madre."
Questi sono i dettagli che contano in una relazione.
Non la casa....non la macchina....non i soldi...queste sono cose effimere che sembrano creare unione e invece dividono. Cerchiamo sempre di mantenere il matrimonio felice, ricordando sempre il primo giorno di questa bella storia d'amore.
A volte non diamo il giusto valore a ciò che abbiamo fino a quando non lo perdiamo


(presa dal web)

giovedì 26 settembre 2013

Amiche e rivali

Non ho 15 anni, neanche 18 e neanche 28, ma quanto mi diverto a leggere questi libri!


mercoledì 25 settembre 2013

Patty nel paese delle meraviglie

"Ma io non voglio andare fra i matti", osservò Alice.
"Bè, non hai altra scelta", disse il Gatto "Qui siamo tutti matti. Io sono matto. Tu sei matta."
"Come lo sai che sono matta?" Disse Alice.
"Per forza," disse il Gatto: "altrimenti non saresti venuta qui."
-- Lewis Carroll
dal libro "Alice nel paese delle meraviglie" di Lewis Carroll


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Perchè  "Patty nel paese delle meraviglie?
Non lo avete ancora capito?
Io vivo tra i sogni...
I sogni sono la mia realtà...
Solo chi sogna può volare

La signora delle camelie. Alexandre Dumas.

La signora delle camelie. Alexandre Dumas.

giovedì 5 settembre 2013

Gilbert Highet

Questi non sono libri, pezzi inanimati di carta, ma menti vive sugli scaffali.

- Gilbert Highet


Condivido...io la notte sento bisbigliare, mi alzo e mi accorgo che le voci provengono dal salone. Apro la porta e voilà ecco i miei libri che in silenzio prendono vita!

N.B (non dimenticate di fare un salto anche qui Qui )